di Augusto Orsi

Milano, Palazzo Reale fino al 28 gennaio 2018


Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio (Milano 29 settembre 1571- Porto Ercole 10 luglio 1610)
Una vita angosciosa e tormentata. Una parabola che si compie in meno di 39 anni. Un grande genio della luce.

L’uomo
Per meglio capire, apprezzare ed amare le opere dell’artista milanese bisogna conoscere le vicende tumultuose della sua breve inquietante esistenza, fatta sì di ricerca, di apprendistato in bottega, di creazioni sublimi con sciabolate di luce e sferzate di colori in tele nelle quali ha umanizzato il divino, ma anche il suo vivere quotidiano, fatto di frequentazione di taverne e postriboli, e soprattutto di viaggi, di fughe.
La sua indole aspra e litigiosa gli creò gravi problemi. L’uccisione a Roma di un avversario di gioco Ranuccio Tomassoni e non fu il primo. A Malta dove era stato accolto dal Gran Maestro dell’ordine, il suo torbido ingegno si fece ancora sentire. Venuto a duello con un nobile cavaliere del posto, fu imprigionato, ma riuscì a fuggire. A Napoli, in una rissa asportò un orecchio di un inserviente nella taverna del Cerriglio.
La morte, dovuta a “febbre maligna” lo colse a Porto Ercole durante il suo viaggio in feluca verso Roma dove voleva recarsi, avendo ottenuto la grazia e il perdono dei suoi misfatti per intercessione del Cardinal Gonzaga. Aveva 39 anni ed era proiettato verso nuove creazioni e verso la gloria. Morì solo e abbandonato da tutti. La notizia della morte, secondo il poeta napoletano barocco Giovan Battista Marino, che ne scrisse un pomposo, ma veritiero elogio funebre, dispiacque moltissimo negli ambienti artistici.
Fecer crudel congiura / Michele a’ danni tuoi Morte e Natura/ Questa restar temea / Da la tua mano in ogni immagin vinta /Ch’era da te creata e non dipinta/ Quella di sdegno ardea /Perché con larga usura, / Quante la falce sua struggea, / Tanto il pennello tuo ne rifacea”.

L’artista
Caravaggio è stato un grande innovatore dell’arte del suo tempo, con lui inizia la pittura moderna. Si era formato in un ambiente tardo manierista in cui gli artisti ripetevano stancamente formule riprese dai grandi maestri del passato. Fin da subito pone le sue premesse per la rivoluzionaria maniera di dipingere: rifiuta i modelli degli antichi maestri e, per le sue tele, usa solo modelli dal vivo, ma non avendo soldi per pagarli, all’inizio ritrae sé stesso riflesso in uno specchio. In seguito utilizzerà modelli ripresi dalla strada, uomini e donne veri, amici e prostitute, che raffigura, sempre in grandezza naturale, così come sono, con i loro difetti senza alcuna idealizzazione.
Altra novità molto importante è la luce. Una luce della quale è padrone assoluto creando nelle sue opere drammatici contrasti chiaroscurali. Una lotta continua tra luce ed ombra. L’ombra e il buio con il progredire del suo stile, man mano prendono il sopravvento sulle parti luce, tanto che nelle sue ultime opere le figure sono letteralmente inghiottite dall’ombra.

La mostra
Promossa e organizzata dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira è stata curata da Rossella Vodret, coadiuvata da un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen.
La splendida e superlativa esposizione inaugurata nella città natale di Caravaggio lo scorso 29 settembre, giorno del suo compleanno, si concluderà il 28 gennaio 2018.
Dentro Caravaggio è l’esito finale di una lunga e impegnativa ricerca promossa nel 2009 dal Comitato Nazionale per la celebrazione della del IV centenario della morte di Caravaggio. L’esposizione presenta ventidue dipinti autografi di Caravaggio passati ad un accurato controllo critico e sottoposti ad un’ulteriore verifica eseguendo espressamente nuove analisi, con apparecchiature all’avanguardia, che hanno permesso di vedere sotto la superficie pittorica e quindi conoscere meglio la tecnica esecutiva dei dipinti. L’insieme delle analisi prende il nome di “Diagnostica artistica”, metodo di studio nato nell’Ottocento, basato su analisi scientifiche.
Nelle sale di Palazzo Reale, sede della mostra, i risultati della diagnostica artistica sono posti nel retro dei pannelli che espongono le tele. L’osservare le opere nelle loro radiografia e stratografia lucida, è un valido sostegno che aiuta a meglio comprendere il lavoro creativo e la sua autenticità, ma rompe anche il feeling che si stabilisce con i dipinti e li fa meno apprezzare sul piano emozionale.

Il pittore che “dava luce al buio”
Caravaggio dava “Luce al buio” questa affermazione è il denominatore comune di tutte le opere in esposizioni messo in evidenza con maestria da un allestimento perfetto per tonalità di luci e per l’essenzialità dei cartelloni esplicativi in italiano e in inglese.
Nel 2006 al Museo Van Gogh di Amsterdam avevo visitato e mi ero deliziato con un interessante ed audace mostra che metteva a confronto diretto opere di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, e Rembrandt van Rijin, due geni dell’arte barocca del Nord e del Sud Europa. Il confronto voluto dall’esposizione si era concluso con una schiacciante vittoria del maestro della luce: Caravaggio. Ancor oggi, visitando “Dentro Caravaggio”, ho provato le stesse emozioni e mi son detto che Caravaggio è un genio della pittura, unico e irripetibile.
Tutte le 22 opere sono dei capolavori. Meritano di essere ammirate nel contesto privilegiato della mostra, e meriterebbero di essere menzionate in questo articolo.
Ecco due dei quadri che più mi hanno più impressionato, anche se non visti per la prima volta: Giuditta che taglia la testa a Oloferne: grandioso e spiazzante. Ci scaraventa in pieno nella tragedia. Luce, ombre e colori più vivi che quelli del reale. Stupefazione e orrore sui volti dei personaggi. È La rappresentazione della psicologia della violenza. Nel quadro Caravaggio ritrae spietatamente nei dettagli più cruenti la fine di una figura biblica del male, vittima del fascino di una donna bella e forte.
Ragazzo morso da un ramarro è uno dei ritratti del periodo romano, forse ispirato a modelli della statuaria antica. Il cromatismo dei colori appare schiarito. Nello sguardo del fanciullo si leggono al contempo stupore e repulsione.
Il catalogo Edito da Mondomostre Skira, un ponderoso volume di 371 pagine a cura di Rossella Vodret con saggi dei più importanti studiosi di Caravaggio, è il racconto da una prospettiva nuova e inesplorata della straordinaria produzione di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio.

Dentro Caravaggio Palazzo Reale Milano
Orari:
Lun: 14.30 - 22.30
Mart, Merc e Dom: 09.30 - 20.00
Giov, Ven e Sab: 09.30 - 22.30
www.caravaggiomilano.it


didascalie:

- Ragazzo morso dal ramarro, 1597 Olio su tela, 65,8 x 52,3 cm
- La Buona Ventura, 1597 Olio su tela, 115 x 150 cm
- Giuditta che taglia la testa a Oloferne, 1602 Olio su tela, 145 x 195 cm
- Madonna di Loreto (Madonna dei Pellegrini), 1604-1605 Olio su tela, 260 x 150 cm
- San Giovanni Battista, 1604 circa Olio su tela, 172,72 x 132,08 cm